07set2018

I Shardana, gli uomini dei nuraghi

Anfiteatro Tharros

Area Archeologica - Tharros

Ore 21.00

Ingresso Platea non numerata € 17.50

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Dramma musicale in tre atti: testo e musica di Ennio Porrino (1910-1959)

Direttore artistico: Fulvio Venturi / Giovanni Masala Dessì

 

Per canto e pianoforte, in forma semiscenica

 

GONNARIO di Montalba, capo del popolo sardo (basso: Alessandro Frabotta)

NIBATTA, moglie di Gonnario (mezzosoprano: Martina Serra)

TORBENO di Montalba, suo figlio minore (tenore: Giampaolo Ledda)

BÈRBERA JONIA, giovine straniera (soprano: Rossana Cardia)

NORACE di Nora, condottiero dei marinai sardi (baritono: Alessandro Senes)

PERDU, il guerriero cantore (tenore: Moreno Patteri)

 

 

Al pianoforte: Stefano Cocco

Legge: Fulvio Venturi

 

Immagine: bozzetto di Malgari Onnis Porrino, la moglie di Ennio Porrino. Era servito per realizzare la scenografia della rappresentazione al Teatro San Carlo di Napoli il 21 marzo 1959, in cui lei realizzò sia scenografia che costumi.

 

Progetto artistico a cura di Giovanni Masala Dessì

 

Grazie ad un cofinanziamento di Pietro Casula e Giovanni Masala Dessì

In collaborazione con l’Istituto di Italianistica dell’Università di Stoccarda e sardinnia.it

 

L’opera in tre atti, “I Shardana”, del compositore sardo Ennio Porrino, è una delle opere liriche più affascinanti del Novecento. Rappresentata per la prima volta al San Carlo di Napoli il 21 marzo del 1959 sotto la direzione dall’autore e al Teatro Massimo di Cagliari il 18 marzo 1960, venne accolta trionfalmente e, tuttavia, subito dimenticata, sebbene il musicologo tedesco Felix Karlinger la definì nel 1962 “la più importante opera lirica italiana di questo dopoguerra”. Riproposta nel febbraio del 2010 a Cagliari (in forma di concerto) e nel settembre del 2013 nel Teatro Lirico della stessa città, di grande intensità emotiva, “I Shardana” è opera musicalmente eclettica con i suoi rimandi a Respighi, a Puccini, a Carl Orff e a Stravinskij - riletti con un linguaggio omogeneo e personale tipico di Porrino - e ripercorre altresì i modi propri del canto tradizionale sardo. La storia è ambientata in una Sardegna immaginaria di età nuragica e narra della lotta, cupa e tragica, tra i Sardi e gli invasori d’oltremare, con accenti quasi barbarici. Ennio Porrino nasce a Cagliari il 20 gennaio 1910. Nel 1951 diventerà professore ordinario della cattedra di composizione del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e, dal 1956, Direttore del Conservatorio di Cagliari e Direttore Artistico dell’Ente Lirico e dell’Istituzione dei Concerti. “L’opera di Porrino, eccellente quant’altra mai nell’ambito della produzione musicale italiana d’oggi, costituisce come un ponte ideale tra la musica popolare della sua terra e le tendenze e le esigenze dell’arte musicale moderna. E anche se primo comandamento di un musicologo è quello di evitare i superlativi, è ben vero che dopo Puccini nessun musicista ha dato alla musica italiana tanto quanto Porrino” (Felix Karlinger, 1962).

 

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